Il maggio del Politeama prende il via con il Quartetto di Francesco Petreni e la storia del Chianti Classico
Intensa e variegata l’attività prevista nel mese di maggio al Teatro Politeama di Poggibonsi. Sono in programma otto spettacoli, per lo più di carattere musicale, ma non solo. Una Stagione, quella Concertistica, si conclude con il botto e due festival iniziano. Intanto, in mezzo a tutto questo, si inserisce anche un appuntamento con il Teatro Gourmet concentrato sulle produzioni che rendono la Toscana, e in particolare il Chianti, un faro enogastronomico a livello mondiale.
Il cartellone mensile prende il via giovedì 7 maggio, alle ore 21 in Sala Set, con il quartetto etno-jazz di Francesco Petreni, che vede Victor Jimenéz al sax, Andrea Mucciarelli alle chitarre elettrica e classica, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e al basso elettrico e Francesco Petreni alla batteria e alle percussioni. Il concerto fa parte della rassegna Discipline(s) Music Club e propone il nuovo progetto musicale del gruppo in cui influssi etnici e di jazz contemporaneo si fondono con echi mediterranei e ritmi latini. Melodia, ricerca e improvvisazione sono alla base della cifra stilistica del quartetto che sta per incidere un Cd.
Víctor Jiménez, compositore, arrangiatore e sassofonista, è uno dei giovani talenti più interessanti della scena jazz spagnola con una già corposa carriera alle spalle.
Andrea Mucciarelli, con la sua solida formazione in chitarra classica e chitarra jazz, può vantare collaborazioni importanti con Nada Malanima, Ornella Vanoni e Ares Tavolazzi.
Ferruccio Spinetti, contrabbassista e compositore, dal 1990 fa parte degli Avion Travel con cui ha vinto Sanremo nel 2000. Ha fondato il Duo Musica Nuda con Petra Magoni e ha suonato nel quintetto di Stefano Bollani “I Visionari”.
Francesco Petreni, batterista, polistrumentista e compositore, ha suonato con vari musicisti, tra cui Marc Johnson, Jonny Griffin, Palle Danielsson, Mal Waldron, Eddie Henderson, Guinga, Enrico Rava, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Rita Marcotulli, e ha inciso oltre settanta cd. È cooleader del gruppo italo - brasiliano Inventario e direttore dell’orchestra di percussioni Bandao. Già docente ai Seminari Internazionali di Siena Jazz e alla Siena Jazz University, attualmente insegna al Conservatorio di Livorno.
Venerdì 8 maggio alle ore 21, è la volta del Teatro Gourmet con il giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli che, insieme all’attore Dimitri Frosali e al chitarrista Antonio Scaramuzzino, ripercorrerà i quattro secoli di vino a partire “Dalmillesettecentosedici”, da quando vennero definiti i confini della zona di produzione del Chianti Classico. La serata avrà inizio alle ore 21 al Caffè del Teatro con un brindisi dedicato a Giulio Gambelli con il Chianti Classico della Tenuta di Bibbiano di Tommaso Marrocchesi Marzi, l'azienda dove il winemaker poggibonsese seguì la sua prima vendemmia. Alle 21.30 proseguirà in Sala Set con lo spettacolo degustazione, che attraverserà grandi testi letterari accompagnati da arie musicali dal ‘700 a oggi.
La degustazione di Chianti Classico e olio di oliva extra vergine toscano è compresa nel prezzo del biglietto, tranne che per gli under 18.
Quello di martedì 12 maggio alle ore 21 in Sala Maggiore, non è soltanto l’ultimo appuntamento in cartellone per la Stagione Concertistica 2025-26, ma rappresenta anche e soprattutto un’occasione più unica che rara per assistere al concerto del Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Svizzera Romanda di cui fa parte il poggibonsese Andrea Bandini. Oggi Andrea vive oltralpe con la sua famiglia e gira il mondo suonando il trombone. Per chi desidera salutarlo di persona e ascoltare direttamente la sua storia è stato programmato un incontro alle ore 18 in Sala Set, con ingresso libero. Del quintetto fanno parte anche Alexandre Faure, Matteo De Luca e Vincent Métrailler, al trombone, e Ross Knight alla tuba.
Venerdì 15 maggio, alle ore 21 in Sala Set, in programma il recital di Ivan Talarico, già premiato con il Tenco e il Musicultura. “Vaniloqui”, prodotto da Cmc/Nidodiragno, è uno spettacolo tumultuoso e altalenante, in cui convivono Anarchia e Costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine interiore, piramidi in miniatura e soffitti animati. Tra parole e canzoni, al piano e alla chitarra, emerge un pensiero che deraglia volontariamente per parlare di identità, di potere, di economia, di violenza dell’umano.
Ci sono poi i tre concerti del Festival Connetto Jazz, in collaborazione con Music Pool, che si terranno dal 21 al 23 maggio in Sala Set con inizio alle ore 21.
Giovedì 21 maggio è la volta dell’Eleonora Strino Trio. Eleonora Strino, chitarrista e compositrice, riconosciuta dalla critica come uno dei più interessanti giovani talenti della scena jazz internazionale, presenta il suo ultimo lavoro, Matilde, accompagnata da Giulio Corini al contrabbasso e da Bernardo Guerri alla batteria.
È la storia di una donna che balla da sola in un paesino nell’entroterra della Spagna con il vento leggero che gioca con i suoi lunghi capelli neri ed un foulard bianco, intrecciato alle braccia affusolate. “Lei è fiera - racconta Eleonora - ha il volto sempre rivolto verso l’alto e sembra non temere nulla. Non ha paura del giudizio delle persone che la guardano come fosse un’invasata, i suoi occhi sono chiusi e ridenti. Non ha paura di trovarsi in un territorio che non è il suo perché non appartiene a nessun luogo. Non ha paura di essere sola. Lei è Matilde: forte guerriera. A mio padre, per avermi insegnato a essere una donna libera".
Venerdì 22 la serata vede come protagonisti Stefano Tamborrino (batteria, elettronica e voce) e Alessandro Cianferoni (basso, synth ed elettronica) in “Don’t kill anybody”, dal titolo dell’ultimo album dei due musicisti fiorentini. Un lavoro caratterizzato da un intreccio unico di stili e suoni, un paesaggio sonoro ricco e cinematografico, che riesce a essere al tempo stesso familiare e destabilizzante, a tratti spaventoso. La ricerca artistica del duo scava a fondo, a mani nude e con le unghie, quasi fino a ferirsi sugli angoli appuntiti sepolti nel fondo dell’anima, cercando di dire ciò che si ha paura di dire, riportando le ombre alla luce e, a volte, urlando, in un tentativo di liberare ed essere liberati.
Sabato 23 maggio, l’ultima serata del Festival Connetto Jazz, è dedicata a “Giraffe”, di Matteo Paggi, featuring Francesco Bearzatti al sax. Paggi, trombonista al fianco dell'icona del jazz Enrico Rava nel gruppo “Fearless Five” e vincitore del Top Jazz 2025, presenta il progetto dedicato all’animale che simboleggia la lungimiranza, avendo la testa lontana dal cuore.
L'obiettivo di Matteo è rendere la musica contemporanea digeribile e intrigante anche da chi passa per caso, una musica che unisce e non categorizza. Con lui saranno sul palco Vittorio Solimene al pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso ed elettronica e Andrea Carta alla batteria. L’opening del concerto è affidato al pianista Giovanni Ghizzani.
Per finire, un’anteprima del Festival Piazze d’Armi e di Città, che porta a Poggibonsi la “musica che sa di muffa e sudore” degli Avanzi di Balera. L’appuntamento è per giovedì 28 maggio alle ore 21.30 in piazza Rosselli, dove sarà allestito il Politeama dehors.
Avanzi di Balera, di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, prodotto da Giallo Mare Minimal Teatro, è uno spettacolo comico-musicale che mescola musica dal vivo, teatro, danza e narrazione, per evadere dai ritmi frenetici della vita quotidiana ed evocare l’atmosfera magica e popolare delle storiche balere di paese. Un evento estivo che non è solo intrattenimento, ma un vero e proprio atto d’amore verso la comunità, i suoi spazi e le sue memorie. Un repertorio musicale ricco, dai classici della balera ai ritmi contemporanei, eseguito da un ensemble di musicisti d’eccezione. Con Maria Cassi e Leonardo Brizzi, che guideranno il pubblico in un viaggio tra emozioni, ricordi e risate, si esibiranno Nino Pellegrini al contrabbasso, Sergio Corbini alla fisarmonica, Stefano Franceschini al clarinetto.
Info e biglietti su www.politeama.eu.
